DONNE

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La Casa consiglia: fiori, caffè, sole, abbracci

Posi il mascara, ti massaggi il grembo, ti passi sulle labbra il nuovo – l’ennesimo – burro di cacao alla mandorla che hai comprato, tagli la verdura per il minestrone, cerchi un dannato elastico per i capelli, svuoti la borsa, passi lo straccio, spingi la vita fuori, piangi davanti a un cellulare già scheggiato, mastichi due chewin gum contemporaneamente, odori la sua t-shirt, fai all’amore, dici sì in uno strano candore di fiori e veli, spegni la svegli, accendi un mutuo, ti tatui un nome che non dimenticherai, paghi la bolletta del gas, fai la fila al supermercato (e hai dimenticato il latte, ancora), ti emozioni per quel «sei bella» che non credevi arrivasse più, sudi a pilates, pensi e togli e metti lo smalto, fumi la sigaretta del caffè mentre parli al telefono con la tua amica, baci la fronte e i piedi della tua bambina, prepari la valigia per tornare a casa, scegli la vasca retro per la tua (vostra) casa di domani, svuoti una busta di insalata già pronta, ti conti le rughe, aspetti sveglia loro che ancora non tornano a casa, scappi via da una storia che ti soffoca, ti rifai il seno, rifai il letto, balli davanti allo specchio, ridi fino a sentirti male coi tuoi amici, scegli il tuo outfit mentre ti fai la doccia, compri un nuovo balsamo miracoloso, posi un consumato libro sul comodino, imprechi allo strappo di cera, ti asciughi il sangue di quel pugno «d’amore», perdi le chiavi e un bus, lasci un post-it in cui hai detto tutto, ma non ancora abbastanza.

A te, ovunque tu sia, tanti auguri.

 

 

About author

Annalisa Parente

Docente di Lettere, sognatrice a tempo indeterminato, scrittrice da sempre. In Montale, de Andrè e in Salinas ritrovo la mia anima nostalgica e poetica. A Parigi, New York e Lisbona accarezzo i miei lunghi capelli dispersi tra vento, luci e caffè.

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