NATIONAL FETTUCCINE ALFREDO DAY

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Il 7 febbraio Roma e America si uniscono per festeggiare uno dei piatti italiani più amati nel mondo: le Fettuccine Alfredo

Alla Dolce Vita è dedicato il National Fettuccine Alfredo Day di Alfredo alla Scrofa che, con un evento privato, vuole ricordare gli anni in cui Roma, e non Hollywood, era la capitale del cinema mondiale, gli anni in cui Roma era il palcoscenico del mondo.

Dolce Alfredo, Dolce Vita sarà l’occasione per tornare in un luogo del cuore per i romani e assaggiare le Fettuccine Alfredo, preparate a vista durante la serata, ispirata agli anni ’60 e condita da interventi di personaggi che hanno fatto la storia del cinema e del locale.

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Era il 1907.  Quello che accadde, accadde per diventare leggenda. Donna Ines, moglie di Alfredo Di Lelio, aspettava un bebè. D’improvviso ebbe voglia di qualcosa che desse gusto, sapore e calore a lei al suo piccolo. Alfredo, con soli tre ingredienti, esaudì il desiderio della futura mamma e diede vita al piatto che conquisterà gli Stati Uniti e la Dolce Vita.

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Il ristorante presto diventerà meta di importanti ospiti. Ancora oggi i tanti volti alle pareti e la galleria con gli oltre 50 libri delle firme, testimoniano la risonanza internazionale del luogo, meta prediletta di personaggi come Salvador Dalì, Gabriele D’Annunzio, Filippo Tommaso Marinetti, Federico Leopoldo Principe di Prussia, oppure il Gaetano Borbone principe di Parma che firma la dedica “Alfredo l’imperatore delle fettuccine” nella piccola e intima Sala dei Reali.

Presto il ristorante divenne luogo d’elezione di attori, registi e personaggi del cinema del panorama internazionale, e non solo. Ancora oggi si ricorda di quando Tony Curtis, vestito da cameriere, che si divertiva a servire ai tavoli, oppure Ava Gardner e Walter Chiari venivano per il loro tavolo segreto, oppure Brigitte Bardot nell’uscire veniva assalita dai flash di mille obiettivi, come testimonia una delle foto della Sala Hollywood.

Forse il segreto del successo di Alfredo alla Scrofa è lo stesso del piatto che lo ha reso per sempre immortale: dolcissima semplicità e infinita qualità.

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La leggenda è data dalla pasta, di una sottigliezza particolare, che richiede un tempo di cottura inferiore ai 30 secondi, il burro fresco e il parmigiano. Fin dalla sua apertura, nella centralissima via della Scrofa, il ristorante realizza ogni giorno a mano le famose fettuccine, servite poi in tavola dal “mantecatore” che, amalgamando con un gesto abile le fettuccine con la salsa, realizza il “miracolo” delle Fettuccine Alfredo.

Veronica Salvatori e Mario Mozzetti, oggi alla guida dello storico ristorante, promuovono oggi il valore delle Fettuccine Alfredo non solo come piatto della cultura gastronomica ma come patrimonio nazionale e storico italiano. Proprio per questo Alfredo alla Scrofa incarna anche un progetto di internazionalizzazione del brand per esportare il marchio all’estero e portare la vera italianità nel mondo.

«Il 7 febbraio vogliamo celebrare le Fettuccine come un simbolo del nostro paese che ha saputo attraversare indenne oltre un secolo di storia – afferma Mario – un piatto che hanno gustato i personaggi più importanti del mondo, un piatto per cui gli americani vanno pazzi senza conoscerne neanche le origini».

 

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sancarlo

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