JOHANNA BONGER. GRAZIE A LEI, INCONTRAMMO IL GENIO E LA FOLLIA

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mandorlo

Ancora qualche giorno e finalmente potremo leggere l’affascinante storia della donna che consegnò alla storia Vincent Van Gogh. L’attesa è solo di qualche giorno, il 15 settembre uscirà La vedova Van Gogh di Camilo Sanchez. La figura di questa donna ha “sconvolto” il grande giornalista ed è a questa donna che ha deciso di dedicare la penna per il suo primo romanzo.

johanna

Ma chi è Johanna Bonger? E’ senza dubbio la forza e il coraggio che hanno dato a Van Gogh il suo posto nel mondo, almeno, dell’arte. Dopo la morte di Vincent, Johanna ha da fare i conti con una casa sommersa di quadri e di lettere. Dovrà fare i conti con il dolore di Theo, troppo grande, immenso tanto che di lì a sei mesi, quel dolore lo trascinerà con sé alla morte. Johanna è sola. E’ mamma. Non è difficile immaginarla impaurita al punto tale da scongiurare affinché quella maledizione possa finalmente sciogliersi: il suo piccolo amore ha sulle spalle la tragedia di chiamarsi Vincent, ma la forza di Johanna, riuscirà anche in questo, romperà quell’incantesimo.

Vincent è morto da poco. Theo e Johanna decidono di lasciare Parigi e di andare in Olanda. Portano con sé alcuni quadri e un bauletto, lo scrigno che custodisce le lettere e le mani di Vincent. Ma Theo non ce la fa. Nel salutarla le lascia tutto quello a cui teneva di più: il bauletto, suo fratello e suo figlio. Johanna ha 28 anni. Con l’aiuto dei genitori apre una piccola pensione, Villa Elma. Eccolo il primo passo: mette alle pareti alcuni quadri di Vincent con l’unico intento di farli conoscere, di farli vedere, di esporli. La pensione non dista molto dalla centrale Amsterdam. E Johanna instancabilmente contatterà critici ed artisti affinché ri-conoscessero su quelle pareti e nei loro cuori il grande artista. A Villa Elma iniziarono a entrare occhi pronti per quell’anima. Il destino di Van Gogh iniziò a scriversi da qui, da Villa Elma, da Johanna che lasciò all’umanità il più grande genio e la più bella follia.

E’ sempre a Johanna Van Gogh Bonger che si deve la prima pubblicazione dell’epistolario di Vincent e Theo, il vero romanzo delle opere, dell’arte, della vita di Vincent; la completa dedizione di Theo all’anima di lui.

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